Cinisello, Legambiente “canta” vittoria: rinviata al prossimo aprile la decisione sulla costruzione del nuovo Auchan

Il progetto della nuova sede Auchan.

   CINISELLO BALSAMO Il ricorso di Legambiente contro l’insediamento del nuovo Auchan al posti di quello vecchio in fase di demolizione, portando ad esempio i tanti elementi negativi per l’ambiente e la viabilità, ha dato i primi frutti visto che il Tar ha rinviato ad aprile prossimo la decisione di merito. Ecco il comunicato di Legambiente Cinisello:


Legambiente da decenni contrasta il consumo di suolo e a Cinisello Balsamo nel 2014
ha impugnato legalmente il Piano di Governo del Territorio (PGT) per combattere la
cementificazione eccessiva del territorio in una zona urbana già fortemente edificata.
In seguito ci siamo opposti a tutti gli atti urbanistici caratterizzati da queste finalità
promossi dalle varie Amministrazioni cinisellesi, compreso il progetto che prevede la
realizzazione di un mega centro commerciale in zona Bettola, prospiciente la stazione
metropolitana in via di realizzazione.

Secondo la nostra convinzione e quella degli urbanisti, architetti, medici e scienziati
da noi interpellati, questo intervento urbanistico, che prevede oltre il megacentro
commerciale anche l’edificazione di ulteriori palazzi ad uffici e servizi, peggiorerà
notevolmente la qualità della vita nella nostra città e dei Comuni vicini. Soprattutto il
traffico attratto dal nuovo centro commerciale porterà al collasso la viabilità dello
snodo autostradale A4, A52, SS 36 (Fulvio Testi) e S.P. 58 Via Valtellina con un
pesante aumento di veicoli sulla viabilità locale.

La stessa Commissione Europea con una recente nota della Commissaria alle
Petizioni aveva criticato questo progetto richiamando i pesanti impatti ambientali
conseguenti ed i loro effetti sulla salute dei cittadini. L’anno scorso Legambiente ha unificato i propri ricorsi che chiedevano la cancellazione del progetto e l’intera ridiscussione del Piano Governo del Territorio vigente. Finalmente lo scorso 12 luglio 2019 il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha iniziato la disamina del problema da noi sollevato davanti a giudici e
avvocati.

I Giudici hanno rinviato il pronunciamento della sentenza al 9/4/2020 a causa
sostanzialmente di alcune mancate notifiche in alcuni atti alle controparti che
abbiamo citato in giudizio, in modo che si possa completare correttamente la
procedura ed il confronto tra le parti (Legambiente contro Comune e operatori).
Legambiente non nasconde una certa soddisfazione, anche se parziale, sull’esito di
questa prima giornata di udienza.

Il ricorso che abbiamo sostenuto non è stato bocciato o ritenuto infondato o irricevibile, ne consegue che il TAR ritiene valide e  degne di dibattimento le motivazioni circa il peggioramento della salute dei cittadini, dell’inquinamento atmosferico, dell’ambiente e più in generale della qualità della vita e che si debba arrivare a una decisione definitiva dopo un percorso processuale
corretto e senza lacune. 



Categorie:Attualità

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