Sesto, Art. Uno condanna le modifiche del regolamento comunale e chiede le dimissioni del presidente del consiglio Forino

  SESTO SAN GIOVANNIArt. Uno in previsione della seduta di domani sera in aula consiliare manda il seguente comunicato:

Domani sera 17 dicembre si terrà il Consiglio Comunale che dovrà ratificare le modifiche al  regolamento che disciplina il suo funzionamento, le modifiche proposte dalla giunta di fatto svuotano il Consiglio, che è l’espressione del voto popolare, della sua funzione imbavagliando la discussione e la possibilità di elaborazione in quella sede di intenti condivisi. Con l’approvazione delle modifiche non vi sarà più possibilità di pubblica discussione di interpellanze e interrogazioni che avranno solo risposta scritta con pubblicazione sul sito del Comune, le mozioni e gli ordini del giorno potranno essere discussi solo se presentati il giorno prima delle sedute e quindi non potranno essere frutto della discussione in Consiglio.

Il Sindaco Di Stefano vuole costruirsi un Consiglio Comunale muto utile solo ad approvare quanto deciso in giunta umiliando l’istituzione più alta della Città, la sede della sovranità popolare. Siamo di fronte ad un gravissimo attacco alla democrazia e alla rappresentanza ed è indispensabile ricordare al Sindaco che non è un podestà e che l’opposizione non può trasformarsi in soldatini come sono oggi i consiglieri della sua maggioranza capaci solo di pigiare i tasti per le votazioni.

Mentre il Comune si avvia all’esercizio provvisorio frutto della mancata presentazione del Bilancio preventivo 2020, privo dell’Assessore al Bilancio dopo il siluramento di Nicoletta Pini, privo ormai da tempo di un vicesindaco Roberto di Stefano prosegue nella pratica di accentrare ogni poter decisionale accumulando cariche e svuotando gli organismi rappresentativi.

Ci uniamo all’appello dei gruppi consiliari di opposizione ed invitiamo le cittadine e i cittadini che hanno a cuore il buon funzionamento delle istituzioni democratiche a presenziare al Consiglio Comunale per difendere gli istituti democratici, per battere il disegno profondamente antidemocratico di Di Stefano, per chiedere conto ai consiglieri della maggioranza della loro dignità di rappresentanti del voto popolare, per ricordare al Presidente del Consiglio, Giovanni Fiorino, che è e deve essere il garante dell’istituzione; se si fa complice ancora una volta dei dettati del Sindaco in spregio della sua funzione crediamo sia il caso che con onestà presenti le dimissioni. 



Categorie:Politica

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