La felicità di Filippo e della famiglia: ha ricevuto il midollo osseo che lo salverà

Foto da facebook

  CUSANO MILANINOIl trapianto di midollo osseo è avvenuto ieri sera tra le 23.30 e le 23.40 all’ospedale di Brescia, dove il piccolo Filippo era seguito da quando è stata scoperta la terribile malattia rara “la linfoistiocitosi emofagocitica” che lo avrebbe portato alla morte senza il trapianto. Una lunga corsa a cercare il donatore partita oltre sei mesi fa e dopo che un primo donatore si è tirato indietro all’ultimo momento, ieri è arrivato a Linate il midollo di una donatrice tedesca di 37 anni.

Il tutto si è svolto con forte trepidazione e speranza per la salute del piccolo Filippo che ora ha avuto questa iniezione di midollo che lo salva. Ora il piccolo starà in isolamento per circa 20 giorni e poi dovrebbe incominciare una vita normale e guarire completamente della terribile malattia che lo ha colpito.

La madre del bambino Serena Savi e il padre, una famiglia che abita a Cusano Milanino, hanno sempre creduto in questa soluzione ma anche la solidarietà della gente è stata encomiabile con aiuti economici ai quali hanno partecipato anche i negozianti di Sesto San Giovanni. Ora tutto sembra volgere al meglio e questa è l’unica cosa che dà speranza.

La madre di Filippo ha sempre aggiornato la situazione sul facebook scrivendo in prima persona al posto del figlio. Ecco come la donna ha raccontato gli ultimi attimi prima del trapianto: “La sacca con il midollo del mio donatore atterrerà all’aeroporto di Milano Linate tra poche decine di minuti accompagnata da un volontario della Protezione civile. Da lì verrà trasportata agli Spedali civili di Brescia dove il laboratorio, presa visione del prodotto, valuterà il tipo di lavorazione a cui dovrà essere sottoposto il midollo per renderlo il più possibile gradito al mio corpicino. Di conseguenza ci diranno quante ore richiederà questa lavorazione, in seguito alla quale avverrà il mio trapianto. Sarà in serata presumo, forse di notte…e io non mi accorgerò di nulla. Durerà poco, una ventina di minuti forse…e se io starò dormendo continuerò a dormire. Sarà una semplice infusione, nulla di traumatico, simile ad una trasfusione di sangue. E dopo? E dopo inizierà l’attesa che i miei globuli bianchi ricomincino a salire, e ci vorranno un paio di settimane per iniziare a vedere i primi risultati. Quindi ci vorrà tanta, tanta pazienza e fiducia”.



Categorie:Cronaca

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