Violenza sulle donne: approvato piano di prevenzione e lotta alle aggressioni di ogni genere

  MILANOLa violenza sulle donne è uno dei problemi aperti più sentito nella società, con diverse manifestazioni che si registrano nei luoghi di lavoro, nelle famiglie, sui mezzi pubblici. La Regione ha approvato un nuovo piano di difesa e prevenzione di questo reato.

Via libera dall’Assemblea lombarda (51 a favore, 13 astenuti) al Piano quadriennale regionale per le politiche di parità, di prevenzione e di contrasto alla violenza contro le donne 2020/2023. Il provvedimento prevede di ampliare il sistema strutturale di azioni integrate volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne. Tra le misure previste il consolidamento delle reti territoriali, il potenziamento e la qualificazione di strutture e servizi adibiti all’accoglienza e alla protezione delle vittime di violenza, l’incentivazione delle politiche di prevenzione.

“Il tema del contrasto alla violenza contro le donne – ha commentato il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti (Lega), che ha illustrato il provvedimento in Aula– è una priorità di Regione Lombardia. In questo piano vengono inseriti più strumenti e anche la possibilità di coordinare meglio i tanti centri antiviolenza presenti sul territorio”.

Durante la trattazione sono state recepite alcune proposte migliorative avanzate dallo stesso Presidente Monti per gli interventi di assistenza a donne disabili vittime di violenza, gli emendamenti a firma di Monica Forte (M5S) sul tema delle molestie sessuali sul posto di lavoro e sul mobbing, oltre ad altre proposte avanzate da Paola Bocci (PD) per la presa in carico di minori vittime di violenza assistita.

Approvato anche un ordine del giorno sulla composizione del Tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, a firma di Monica Forte (M5S), che ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo. E’ stato anche approvato un documento in tema di programmazione degli interventi e dei fondi necessari, proposto dalla Consigliera Paola Bocci (PD) che ha annunciato il voto di astensione del suo gruppo: di questo ordine del giorno non è stata recepita la parte relativa alla procedura di inserimento del codice fiscale delle donne accolte nei Centri Anti Violenza.



Categorie:Attualità

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