IL FATTO DEL GIORNO / Il Dordoni non si tocca: cartello di sostegno dei cittadini contro lo sfratto della giunta Di Stefano

Il Cartello affisso sulla recinzione del Dordoni per mantenere l’impianto così com’è.

 “…Siamo Sesto mica paglia”. Si chiude così lo striscione che un gruppo di sestesi ha attaccato al Dordoni, in difesa dello sport, del Geas, della storia della città. Una scelta di campo, contro la politica discriminatoria della giunta di cetrodestra guidata da Roberto Di Stefano, che in questi quattro anni di amministrazione, ha fatto della distruzione del tessuto sociale il suo obiettivo.

Il sindaco che si trastulla con post autocelebrativi sulle vittorie olimpiche, è lo stesso che sta tentando in tutti i modi di sfrattare l’atletica dal campo Dordoni. E’arrivato al punto di affermare che quella gestione è un ramo secco che va tagliato, di fatti mettendo alla berlina il lavoro straordinario fatto in questi anni dal Geas e dal suo presidente allenatore Roberto Vanzillotta, motore portante dell’atletica sestese che ha l’onore di annoverare tra gli atleti che hanno solcato quel campo, campioni mondiali e olimpici.

Troppo grande la storia dello sport a Sesto, per un sindaco politicamente e amministrativamente troppo piccolo. Un grazie di cuore a questi cittadini sestesi che anche in un periodo di ferie, hanno avuto la forza e la capacità di far sentire la vera voce della città.

Il nostro giornale si è sempre battuto in difesa dello sport, del Geas atletica e della straordinaria gestione sportiva di Roberto Vanzillotta, che insieme a Antonio La Torre, rappresentano i pilastri dello sport nazionale. La gestione del Dordoni deve restare al Geas, in forme concrete di agevolazione, quale riconoscimento dei traguardi raggiunti.

Altro che “medaglie finte” di Sesto città europea dello sport! Quelle vere sono i risultati conquistati a Tokyo da atleti che hanno sudato e sofferto sulle piste del campo Dordoni che deve restare centro di allenamento sottraendolo ad eventuali speculazioni private. Ora non ci sono più scuse: chi ama lo sport deve decidere di lasciare l’impianto al Geas che di questi campione è il primo promotore. (R.R.)



Categorie:Attualità

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