Mancano pochi giorni alla soppressione della linea tranviaria Milano-Limbiate: appello dei cittadini al sindaco Sala

 CORMANOI comuni che si trovano lungo la tratta del tram Milano-Limbiate (partenza dalla stazione MM Comasina e arrivo alla frazione di Mombello, passando per Cormano, Paderno Dugnano e altri comuni), tra pochi giorni perderanno il servizio, che verrà sostituito dal bus. Un disagio per tutti i pendolari (studenti e lavoratori) che giornalmente si servono del tram per andare a Milano. La data è il primo ottobre. Ora, dopo la manifestazione al capolinea della Comasina, gli utenti hanno scritto una lettera al sindaco Giuseppe Sala, per chiedere il proseguimento del servizio.


Egregio signor Sindaco, in merito alla vicenda della prevista sospensione del servizio tranviario sulla linea Milano-Limbiate, finora, per quanto di competenza del Comune di Milano, ci siamo rivolti all’Assessora Arianna Censi, in quanto responsabile dell’Assessorato alla Mobilità.

Purtroppo non abbiamo avuto successo e non abbiamo ricevuto risposte di alcun tipo.  Risulta chiaro però che non si vuole proseguire con il servizio tranviario nonostante le richieste in tal senso dei Comuni esterni e dei pendolari.

Senz’altro avrà già ricevuto i nostri comunicati ma glieli rimandiamo con la richiesta di un Suo intervento in favore delle richieste dei pendolari. Infatti, se l’Assessora Censi è Assessora del Comune di Milano, Lei è Sindaco della Città Metropolitana che comprende anche alcuni dei Comuni serviti dalla tranvia (Cormano, Paderno e Senago).

Visto che sia dai Rappresentanti dei pendolari, sia dalle Amministrazioni Comunali lungo la linea, sia da Regione Lombardia arrivano delle proposte, crediamo sensate, e la richiesta di aprire un tavolo tecnico per trovare delle soluzioni, ci pare che, come Sindaco metropolitano, dovrebbe occuparsi della questione e confrontarsi con gli utenti e con le altre Amministrazioni.

Purtroppo, in questa vicenda, stiamo assistendo al fatto che, anche se si parla sempre di Città Metropolitana, le scelte vengono fatte esclusivamente dal Comune di Milano il quale, anche se è titolare del Contratto di servizio della linea, dovrebbe tener conto che il servizio è utilizzato soprattutto da cittadini non milanesi che vanno ascoltati in quanto utenti di quel servizio. Nel 2012 e nel 2017 questa considerazione c’è stata, ora avviene il contrario anche in presenza della disponibilità della Regione a contribuire alle spese per i lavori necessari.
Ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di una Sua risposta in merito.



Categorie:Attualità

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