Area B Milano e divieti dal primo ottobre a euro 2 benzina e 2-3-4 diesel: scoppia la polemica tra Sala e la Lega

Giuseppe Sala

Il governatore Fontana.

  SESTO SAN GIOVANNIOramai è la polemica d’attualità. La politica non si lascia sfuggire anche questa occasione per accusarsi a vicenda, mentre gli automobilisti restano increduli in attesa di disposizioni precise. L’argomento è il divieto di transito nell’area B di Milano, a partire dal primo di ottobre, voluto dalla giunta Sala. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ribadisce via Facebook l’invito, rivolto al Comune di Milano, a sospendere i provvedimenti di divieto di ingresso nella ztl dell’Area B del capoluogo. “Danno dei numeri a caso, tanto per confondere la gente“, replica il sindaco Beppe Sala a margine di un convegno.

Il clima della campagna elettorale rischia di portare l’amministrazione comunale di Milano fuori strada – scrive il governatore sul social -. Sugli imminenti divieti dell’Area B non si tratta di schierarsi da una parte o dall’altra, ma semplicemente dalla parte di cittadini, imprese e associazioni assistenziali, che materialmente oggi non hanno le risorse per sostituire il proprio mezzo e sono nell’impossibilità di svolgere determinate attività utilizzando il trasporto pubblico. Anche in queste ore – prosegue Fontana – continuo a ricevere segnali davvero preoccupanti, in un fase storica di crisi e di difficoltà economica come quella attuale creare ulteriori problemi ai cittadini è davvero sbagliato. Una scelta che dipende solo ed esclusivamente dal Comune e che può essere derogata con un semplice atto. Significherebbe andare incontro alle esigenze di migliaia di cittadini, lavoratori, aziende, associazioni milanesi, della Città metropolitana, della Lombardia e dell’Italia intera”.
L’Area B “è nel mio programma e credo che sia giusto. Fontana invita a non buttarla in politica in campagna elettorale ma mi pare che siano loro i primi a farlo – sostiene il sindaco Sala – Ci sono ogni giorno 400 mila ingressi, di questi un pochino più del 10% riguarda i nuovi divieti. Piuttosto io rispondo a Fontana di far funzionare il Move-In, perché le lamentele che giungono sul mio tavolo per il non funzionamento e la complicazione di Move-In sono incredibili. Apparentemente ai leghisti non interessa la qualità dell’aria che respirano i milanesi, a me interessa anche molto e continuerò come ho sempre fatto”.

Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco di Sesto Roberto Di Stefano: “Non vogliamo diventare l’autorimessa di Milano – scrive Di Stefano -. Sala ha deciso per il blocco dei veicoli euro 4 ed euro 5 in tutta l’area B, ossia in tutto il comune. Le conseguenze per Sesto e gli altri comuni della prima cintura saranno devastanti!

Aziende e pmi già in ginocchio per gli aumenti, dovranno addossarsi altri costi per il rinnovo del parco auto.
Pendolari e cittadini saranno costretti a sostituire le loro auto a parcheggiare fuori dall’area di Milano per prendere i mezzi.
I nostri comuni diventeranno un PARCHEGGIO di interscambio.
I costi per i pendolari lieviteranno, visto che non esistono tariffe agevolate per il trasporto pubblico.
Sala non può pensare di scaricare sui nostri comuni tutto il traffico e i disagi. È facile fare l’ecologista con l’inquinamento degli altri!”.


Categorie:Attualità

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