Fracciarancio addio: ultima corsa per il tram Milano-Limbiate dopo 100 anni di servizio

Il tram Frecciarancio sparisce dalla circolazione dopo 100 anni di servizio

  CORMANOSolitamente i grandi anniversari si festeggiano con risultati di eccellenza. Frecciarancio non festeggia il suo centenario di servizio, ma il funerale. Infatti oggi farà l’ultima corsa e poi non si vedrà più sulle rotaie di 12 chilometri dove giornalmente circa 3.500 utenti dei comuni di Limbiate, Varedo, Paderno, Cormano trovavano modo di andare a lavoro o all’università in poco tempo. Ora lo stesso viaggio dovranno farlo in bus o auto sulla Comasina giornalmente intasata con lunghe code e perdita di tempo.

In molti si chiedono perchè da anni si parla della vetustà della linea senza mai intervenire per metterla a posto. Ci si chiede come mai sono stati messi a disposizione oltre 100 milioni di finanziamento per la nuova linea senza mai realizzare un progetto. Si rimane arrabbiati nel vedere che durante la breve campagna elettorale delle recenti politiche si erano accese le speranze di avviare una trattativa per evitare la chiusura del servizio e poi dopo il voto vedersi arrivare l’0annuncio di Atm di fine servizio da oggi.

Ora i pendolari del Frecciarancio dovranno fare riferimento alle corse dei pullman che per quanto siano frequenti nei passaggi dovranno stare sulla strada assieme agli altri mezzi su gomma. La linea del tram probabilmente farà la fine di quella di Milano-Seregno (altra tratta importante) bloccata oltre dieci anni fa per essere rinnovata e mai più aperta con i binari in parte sotterrati dal cemento e in parte rimasti pericolosamente in vista. Malgrado stanziamenti di soldi e proposte di avvio dei lavori. Eppure nessun magistrato ha mai provato a vedere cosa è successo!

Regione Lombardia si è mossa da subito per scongiurare la chiusura della tramvia Milano-Limbiate, peraltro appresa dai giornali e non per mezzo di comunicazioni ufficiali. Abbiamo infatti chiesto approfondimenti che il comune di Milano non ha mai condiviso con i nostri uffici. E anche l’ultima richiesta di tavolo tecnico ha avuto riscontro negativo”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile,Claudia Maria Terzi in merito alla chiusura della tramvia Milano-Limbiate decisa da Palazzo Marino, dove si è tenuto un presidio di protesta.

Pur di scongiurare la chiusura – ha detto ancora l’assessore regionale – avevamo anche dato la nostra disponibilità alla compartecipazione delle spese della manutenzione straordinaria dei tram. Dal Comune, però, nessuna risposta. E mi sorprende anche il fatto che dal gruppo consiliare del Pd si continui a sollecitare Regione e a inviare lettere in cui si chiede il nostro coinvolgimento per evitare la chiusura di questo servizio pubblico molto importante per la Brianza. Forse il Pd ha semplicemente sbagliato destinatario: dovrebbe infatti suonare a Palazzo Marino, magari a loro rispondono”.



Categorie:Attualità

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