MilanoSesto bandisce un concorso sulle ex aree Falck coinvolgendo gli architetti nazionali per costruire un palazzo da 20 milioni

    SESTO SAN GIOVANNI Le aree sono la più grande opportunità a livello nazionale per i prossimi quindici anni e per questo che l’amministratore delegato di MilanoSesto, proprietaria dell’ex Falck, ha dato incarico allo studio nazionale di architetti e paesaggisti per un progetto che sia in sintonia con l’importanza dello sviluppo delle ex aree industriali. Un concorso a premi che darà valore all’intervento che risulterà vincente.

Milanosesto e il CNAPPC  infatti hanno presentato il primo concorso di progettazione per Milanosesto, il nuovo quartiere di Sesto San Giovanni che sarà realizzato secondo il masterplan tracciato da Renzo Piano (ex Aree Falck e Scalo Ferroviario di Sesto San Giovanni), con l’obiettivo di coinvolgere gli architetti italiani in quello che è stato definito “il più grande progetto di riqualificazione di aree industrialidismesse“. Lo scopo del concorso, dal titolo House-in-Milanosesto, è quello di individuare la migliore proposta progettuale per la realizzazione di un edificio di edilizia residenziale convenzionata: la struttura, a più piani, dovrà avere una superficie complessiva di circa 13.500 metri quadri, a cui si aggiungeranno oltre 5 mila metri quadri di parcheggi interrati. Per la realizzazione dell’immobile Milanosesto investirà oltre 19 milioni di euro.

Per la scelta delle migliori proposte ideative e del progetto vincitore è stata nominata una giuria composta da figure di spicco del mondo dell’architettura nazionale ed internazionale. La giuria, presieduta da Davide Bizzi, sarà composta da: Alberto Ferlenga – Rettore Università IUAV di Venezia, David Lorente Ibáñez – Architetto co-fondatore studio HARQUITECTES, Gianluca Peluffo – Architetto fondatore 5+1 AA architectures, Susanna Scarabicchi – Architetto fondatrice studio Tectoo.

Al vincitore del Concorso è assegnato un premio pari a 40 mila euro (+ IVA e CNPAIA): Con il pagamento del premio, la proprietà del progetto vincitore viene acquisita dall’Ente banditore, fatte salve le norme in materia di diritti d’autore sulla proprietà intellettuale. Il pagamento del premio deve intendersi quale primo acconto dell’onorario relativo alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva architettonica, impiantistica e strutturale, nonché della direzione artistica dell’opera. Agli altri quattro partecipanti al secondo grado è assegnato un compenso di 15 mila euro (+ IVA e CNPAIA) ciascuno.

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Categorie:Attualità

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