I “miracoli” della sanità: inaugurata al San Carlo una nuova macchina per la Risonanza magnetica di ultima generazione

La nuova RMN al San Carlo

  MILANOLe malattie si curano se si riesce a prevenirle. Il supporto delle macchine è importantissimo per individuare per tempo l’origine del male, soprattutto nel campo dei tumori. Ora una nuova macchina moderna è in grado di evidenziare nei particolari l’inizio della malattia. Si tratta di un macchinario per la risonanza magnetica nucleare.

La vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti e l’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, hanno inaugurato la nuova Risonanza Magnetica Nucleare 3 Tesla all’Ospedale San Carlo a Milano. Presenti all’evento anche il Direttore Generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo, Matteo Stocco, ed il responsabile della Struttura di Radiologia, Maurizio Cariati.

A caratterizzare questa particolare RMN sono magneti potenti e tecnologie che massimizzano la qualità diagnostica, così come il comfort del paziente, il campo e la tecnologia di acquisizione dell’immagine completamente digitalizzate e la disponibilità di software di ottimizzazione delle immagini, che ne accrescono l’accuratezza.

La RM 3 Tesla è uno strumento diagnostico di ultima generazione “ad alto campo”, dotato di tecnologia avanzata che permette un rapporto segnale/rumore particolarmente vantaggioso, con riduzione dei tempi di esecuzione degli esami, e consentono una qualità diagnostica ottimale. Questa apparecchiatura è considerata la metodica sicuramente più adeguata per lo studio delle malattie neoplastiche, degenerative e infiammatorie del sistema nervoso centrale e periferico.

La possibilità di ottenere immagini di elevato dettaglio anatomico, infatti, si traduce nel vantaggio di studiare strutture molto piccole, con l’opportunità di riconoscere patologie in fase precoce. Questa modalità diagnostica viene così applicata in diversi altri campi radiologici quali RM multiparametrica di prostata, del massiccio facciale, dell’addome inferiore nelle neoplasie del retto, garantendo di conseguenza un più immediato accesso alle cure. Infine, con un tunnel di un’ampiezza di 70 cm e un lettino che facilita l’accesso e il posizionamento del paziente, la nuova apparecchiatura garantisce il massimo comfort disponibile oggi.



Categorie:Attualità, Sanità

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